Una fattura aggiornata all’improvviso, un messaggio che annuncia un nuovo conto o una telefonata urgente possono essere autentici, ma sono anche schemi usati nella cosiddetta frode della fattura. La Banca d’Italia descrive casi in cui i truffatori si fingono fornitori e chiedono di modificare le coordinate per il pagamento.

IN SINTESI

Perché è importante

  • Un messaggio apparentemente autentico può chiedere di cambiare l’IBAN o allegare una fattura con coordinate diverse; la sola somiglianza dell’indirizzo email non prova che la richiesta sia genuina.
  • La verifica del beneficiario confronta nome e IBAN inseriti nel bonifico e può segnalare una mancata corrispondenza, una corrispondenza parziale o l’impossibilità di verificare.
  • La verifica non sostituisce il controllo della richiesta: un truffatore può indurre la persona a confermare consapevolmente un pagamento verso un conto sbagliato.

Un cambio di coordinate merita una pausa

Non decidere in base al logo, alla firma o al nome mostrato dal mittente. Anche un indirizzo che sembra corretto può essere imitato o compromesso. La regola pratica è separare la richiesta dal suo canale: non rispondere a quel messaggio e non chiamare il numero riportato nella nuova fattura prima di averlo verificato altrove.

Richiama il fornitore con un recapito già noto

Recupera il numero da una fattura precedente, dal contratto, dall’area clienti raggiunta digitando tu l’indirizzo o dalla rubrica aziendale. Chiedi al contatto abituale se la variazione è stata autorizzata, da quale data e per quali fatture. Se possibile, ottieni una conferma tramite un secondo canale già in uso.

Confronta l’IBAN nuovo con quello archiviato e annota chi ha confermato e quando. Per un’azienda, fai approvare il cambio da una seconda persona che non abbia ricevuto la stessa email; non cambiare anche il numero di telefono di verifica sulla base della sola richiesta. Se il fornitore non risponde o mette fretta, lascia il pagamento in sospeso.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

Cosa puoi farci concretamente

  • Metti in pausa il pagamento e confronta le nuove coordinate con una fattura precedente o con un contratto già archiviato.
  • Chiama il fornitore usando il numero salvato prima della richiesta o pubblicato su una fonte indipendente; chiedi conferma del nuovo IBAN senza usare recapiti contenuti nell’email sospetta.
  • Durante il bonifico controlla nome del beneficiario, IBAN ed esito della verifica. Se i dati non coincidono o non sono verificabili, non ignorare l’avviso: ricontatta il fornitore e segui la procedura della banca.

Controlla l’esito della verifica del beneficiario

Per i bonifici in euro nell’area prevista, le banche offrono la verifica della corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario prima dell’esecuzione. Controlla l’esito sul tuo servizio di pagamento: una corrispondenza è un controllo utile, mentre una mancata corrispondenza, una corrispondenza parziale o l’impossibilità di verifica richiedono attenzione.

Il servizio non certifica che la fattura sia autentica e non rende sicuro qualunque IBAN: se il truffatore ti convince a proseguire, potresti comunque autorizzare il pagamento al destinatario sbagliato. Digita o incolla le coordinate solo dopo la verifica indipendente e leggi l’avviso della banca prima di confermare.

Se hai già pagato, agisci subito

Contatta immediatamente la banca tramite i canali ufficiali, segnala il bonifico e chiedi se può avviare un richiamo o bloccare operazioni ancora in corso. Conserva fattura, email, intestazioni del messaggio, numero contattato e ricevuta del pagamento; segnala l’accaduto alle forze dell’ordine e al fornitore tramite il recapito verificato.

Il recupero non è garantito e la rapidità conta. Per ridurre i rischi futuri, mantieni una copia sicura delle coordinate già confermate, stabilisci una procedura per i cambi e non permettere che una richiesta urgente salti i controlli abituali.

APPROFONDIMENTI

Fonti

Documenti, comunicati e pubblicazioni consultati per ricostruire dati e contesto.

  1. Banca d’Italia — Truffe nei pagamenti e cybersicurezzaFonte primaria
  2. Banca d’Italia — Verifica del beneficiario (VoP)Fonte primaria
  3. Banca d’Italia — IBAN e rischi nei bonificiFonte primaria