Questa settimana facciamo tre cose che proteggono tempo e budget: misuriamo un progetto AI prima di estenderlo, trasformiamo un foglio in una mini-app controllabile e confrontiamo due assistenti senza farci guidare dalla demo. Ogni mossa termina con una prova semplice e una decisione verificabile.
01 · Misura il vero ROI dell’AI in 30 giorni

Risultato: una scheda che mostra tempo netto, costi completi, errori e valore prodotto; alla fine scegli ESTENDERE, CORREGGERE oppure FERMARE.
Tre passaggi
- Per cinque giorni misura il processo senza AI: casi, minuti fino all’approvazione, errori, rilavorazioni e costo umano.
- Ripeti per quattro settimane con l’AI, annotando modello, istruzione, licenze, preparazione dei dati e revisione.
- Applica la soglia decisa prima della prova e controlla dieci casi a campione con una persona diversa da chi ha configurato il sistema.
Il prompt da copiareAnalizza esclusivamente la tabella fornita. Confronta BASELINE e TEST per numero e difficoltà dei casi, tempo fino all’approvazione, errori, rilavorazioni, costo umano, costo tecnologico e risultato. Usa mediana e tasso per caso. Evidenzia dati mancanti e non attribuire all’AI differenze che possono dipendere dal campione. Non inventare valori.
Esempio e controllo: 200 richieste che scendono da 15 a 10 minuti liberano 16 ore e 40 minuti lordi. Se preparazione e controlli richiedono 8 ore, il beneficio operativo netto è 8 ore e 40 minuti, prima delle licenze. Se gli errori gravi aumentano, il progetto può fallire anche con un tempo migliore.
02 · Trasforma Google Sheets in una mini-app controllabile

Risultato: un canvas con tre KPI, filtri e una vista Kanban che rimanda sempre alla riga d’origine senza nascondere duplicati o totali sbagliati.
Tre passaggi
- Crea una copia con una sola scheda, intestazioni uniche e un ID stabile per ogni riga; annota tre totali noti.
- Genera il canvas chiedendo regole di calcolo, filtri, dati mancanti e collegamento alla fonte.
- Confronta i totali, prova aggiunta, modifica e cancellazione su una copia e apri il collegamento con un account di sola lettura.
Il prompt da copiareUsa soltanto i dati della scheda aperta. Crea una mini-app con periodo coperto, numero di righe uniche su ID, filtri per STATO e RESPONSABILE, KPI NUMERO COMMESSE, VALORE TOTALE e SCADUTE, più una Kanban per STATO. Mostra la regola usata per ogni KPI, segnala duplicati e valori mancanti e aggiungi VEDI DATI verso la riga d’origine. Non modificare formule o dati originali.
Esempio e controllo: se venti righe contengono due ID uguali, la mini-app deve mostrare diciannove commesse uniche e segnalare il duplicato. Il numero di righe, la somma e le scadute devono coincidere con il foglio usando gli stessi filtri.
Segui il tutorial di Sheets canvas →
03 · Confronta due assistenti AI su 20 casi reali

Risultato: una matrice A/B che unisce qualità, errori bloccanti, minuti di revisione e costo prima di scegliere un piano o firmare un canone.
Tre passaggi
- Prepara 12 casi normali, 5 difficili e 3 bloccanti, tutti anonimizzati e con risposta attesa scritta prima.
- Esegui i due prodotti con identici input, lingua, allegati e strumenti; ripeti due volte i casi bloccanti.
- Nascondi il marchio, fai valutare le risposte come A e B e applica la soglia fissata prima del confronto.
Il prompt da copiareUsa esclusivamente input e fonti forniti. Non inventare dati mancanti: scrivi NON DISPONIBILE. Se due fonti sono in conflitto, mostrale entrambe. Cita pagina o riga per ogni numero decisivo. Prima del risultato elenca i controlli eseguiti. Non inviare, modificare o approvare nulla.
Esempio e controllo: A estrae tutti i campi da un preventivo ma trasforma una consegna indicativa in data confermata; B lascia il campo da verificare e cita la pagina. A può sembrare più completo, ma commette l’errore bloccante. Conserva matrice, versioni e rubriche per ripetere la prova dopo ogni aggiornamento.
Scarica il metodo dei 20 casi →
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