Questa settimana costruiamo tre risultati piccoli ma controllabili: una cartella cliente che non nasce due volte, un’analisi commerciale che non inventa le cause e un conto delle riunioni che non confonde durata con tempo-persona. Ogni mossa contiene un prompt, una prova e una decisione finale.
01 · Dalla richiesta approvata alla cartella cliente

Risultato: un flusso Workspace Studio che controlla l’ID cliente, riusa il fascicolo esistente e copia la struttura modello soltanto quando manca.
Tre passaggi
- Definisci un evento APPROVATA con ID, ragione sociale, proprietario e collegamento alla fonte.
- Cerca l’ID nella destinazione prima di copiare la cartella modello e non modificare automaticamente le condivisioni.
- Esegui due volte la stessa richiesta, poi prova campo mancante, file non accessibile e permesso revocato.
Il prompt da copiareCostruisci un flusso che si avvii soltanto quando STATO è APPROVATA. Se manca un campo, non creare né spostare nulla. Cerca una cartella il cui nome inizi con ID_CLIENTE: se esiste registra GIÀ PRESENTE; altrimenti copia CARTELLA_MODELLO, rinominala e registra CREATO. Non cambiare condivisioni. Restituisci collegamento, azioni ed errori.
Controllo: dopo due esecuzioni devono esistere una sola cartella e un solo documento nella destinazione corretta. Il log deve spiegare se il risultato è CREATO, GIÀ PRESENTE oppure ERRORE.
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02 · Analizza venti opportunità vinte e perse

Risultato: una mappa di temi collegata ai casi originali e tre cambiamenti commerciali da provare nel prossimo ciclo, senza trasformare motivi CRM in cause certe.
Tre passaggi
- Seleziona dieci opportunità vinte e dieci perse dello stesso segmento e separa fatti, parole del cliente, ipotesi e dati mancanti.
- Chiedi all’AI da quattro a sette temi con ID, prove, controesempi e livello di evidenza.
- Riapri ogni caso e scegli tre esperimenti con proprietario, momento del processo e metrica.
Il prompt da copiareAnalizza soltanto le 20 schede. Mantieni separati FATTI, PAROLE DEL CLIENTE, IPOTESI DEL TEAM e DATI MANCANTI. Per ogni tema elenca ID, vinte e perse, frasi o eventi, controesempi e livello di evidenza. Non dedurre intenzioni. Una spiegazione senza prova deve restare IPOTESI DA VERIFICARE.
Controllo: una persona che non ha seguito tutte le trattative deve poter risalire da ogni tema agli ID e contestare la sintesi. Frequenza e valore economico vanno mostrati separatamente.
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03 · Calcola il costo delle riunioni ricorrenti

Risultato: una tabella di ore-persona e costo stimato che porta a tre prove reversibili: mantenere, accorciare o sospendere un incontro.
Tre passaggi
- Esporta quattro settimane da Google Calendar su computer oppure copia manualmente gli eventi ricorrenti in un foglio.
- Calcola durata × partecipanti × occorrenze, rimuovi i duplicati e applica tre fasce di costo dichiarate.
- Scegli una riunione da mantenere, una da accorciare e una da sospendere per due cicli; misura ciò che accade dopo.
Il prompt da copiareCalcola ore-persona mensili = durata_ore × partecipanti_interni × occorrenze. Aggiungi preparazione e seguito soltanto quando presenti. Stima il costo con fasce di 30, 50 e 80 euro l’ora, segnala duplicati e dati mancanti e classifica l’affidabilità. Non decidere che una riunione è inutile.
Controllo: il risparmio è reale soltanto se non ricompare in più messaggi, chiarimenti o problemi irrisolti. Il valore dell’incontro deve essere descritto insieme al costo.
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Privacy in breve: usa ID anonimi, categorie e numeri. Non caricare nomi, email, contratti, note riservate o descrizioni di calendario non necessarie. Controlla sempre permessi, fonti e risultato prima di salvare o condividere.
