Espandi i dettagli del mittente e leggi l’indirizzo completo. Un truffatore può impostare come nome visibile quello di una banca, di un corriere o di una persona conosciuta; il dominio dopo la chiocciola mostra invece quale account ha spedito il messaggio. Confrontalo lettera per lettera con un messaggio precedente affidabile o con il sito ufficiale.

IN SINTESI

Perché è importante

  • Il nome visualizzato può essere imitato: controlla l’indirizzo completo e il dominio, non soltanto il logo o il nome in rubrica.
  • Gli indicatori di autenticazione aiutano a valutare un mittente ma non certificano da soli che ogni contenuto sia sicuro; anche un account conosciuto può essere compromesso.
  • Per una richiesta di denaro, password o documenti, raggiungi il servizio o la persona da un canale già noto e non usare recapiti forniti nel messaggio sospetto.

Guarda l’indirizzo, non solo il nome

Controlla anche le risposte a e i dettagli del destinatario quando disponibili. Un dominio molto simile, un trattino insolito o un carattere sostituito possono imitare quello legittimo. Non esiste però un singolo indizio infallibile: messaggi autentici possono avere formati diversi e account reali possono essere compromessi.

Gmail e Outlook mostrano avvisi quando rilevano messaggi sospetti o mittenti non verificati. Sono segnali per fermarsi e controllare; l’assenza di un avviso non certifica che il contenuto sia sicuro.

Se il messaggio non torna, segnala e proteggi l’account

Usa il comando Segnala phishing o Segnala come spam del servizio di posta e poi elimina il messaggio. La segnalazione aiuta i filtri, ma non blocca necessariamente altri invii dallo stesso mittente: se serve, aggiungilo anche ai mittenti bloccati. Non inoltrare il link a colleghi come prova senza avvertirli.

Se hai inserito una password, apri il sito ufficiale digitando l’indirizzo e cambiala con una credenziale unica. Revoca le sessioni che non riconosci, attiva l’autenticazione a più fattori se disponibile e controlla che non siano state aggiunte regole di inoltro alla casella. Se hai autorizzato un pagamento, contatta subito la banca attraverso il numero ufficiale.

Un’email ben scritta può comunque essere una truffa, mentre errori grammaticali non sono una prova sufficiente. La combinazione più utile è verificare l’indirizzo, non fidarsi della pressione a fare in fretta e confermare la richiesta fuori dal messaggio.

APPROFONDIMENTI

Fonti

Documenti, comunicati e pubblicazioni consultati per ricostruire dati e contesto.

  1. Google Support — Avvisi su messaggi sospetti o fraudolenti in GmailDocumentazione
  2. Microsoft Support — Phishing and suspicious behavior in OutlookDocumentazione
  3. Microsoft Support — Protect yourself from phishingDocumentazione