Il Joint Research Centre della Commissione europea ha pubblicato il 14 ottobre 2026 un’analisi sull’adozione dell’AI nei dieci settori strategici coperti dalla strategia Apply AI. Secondo il JRC, la quota di imprese che usano AI in questi settori è passata dal 7% nel 2021 al 18% nel 2025. La ricerca segnala differenze tra comparti: media, energia ed elettronica sono in testa, mentre mobilità, turismo e agroalimentare restano più indietro.

IN SINTESI

Perché è importante

  • L’analisi del Joint Research Centre riporta una crescita dal 7% delle imprese nel 2021 al 18% nel 2025 nei dieci settori strategici UE considerati; non è una stima di tutte le imprese europee.
  • La diffusione è disomogenea: settore, disponibilità di competenze, dati e vincoli di conformità incidono sulla possibilità di integrare l’AI nei processi.
  • Il numero di adozioni non dimostra che un progetto migliori tempi, qualità o costi: serve una prova confrontabile con il metodo precedente.

Che cosa misura davvero il 7% diventato 18%

La misura riguarda i settori selezionati e la definizione di utilizzo adottata nell’analisi. Non dice che il 18% di tutte le imprese europee abbia aumentato produttività o profitti del 18%. L’uso di un sistema può consistere in un’attività circoscritta; l’integrazione nei processi richiede competenze, dati, responsabilità e verifiche ulteriori. Non è quindi una classifica di aziende né un motivo sufficiente per comprare un prodotto.

Scegli un problema circoscritto, non un’etichetta AI

Parti da una fase ripetitiva che oggi si può descrivere: ordinare richieste, estrarre campi da documenti, cercare incongruenze o preparare una prima bozza da controllare. Deve essere possibile confrontare un campione di casi prima e dopo. Evita un pilota che prometta “più innovazione” senza specificare chi userà il risultato e quale decisione migliorerà.

Prima di caricare dati, verifica con il responsabile quali informazioni possono uscire dai sistemi, quali strumenti sono autorizzati e chi conserva gli output. Scegli dati sintetici o un campione minimizzato se basta per valutare la procedura. Per attività che riguardano persone, salute, credito, sicurezza o lavoro, individua prima i vincoli normativi e la responsabilità della decisione: il test deve poter essere fermato da chi conosce il rischio.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

Cosa puoi farci concretamente

  • Scegli un’attività frequente, delimitata e reversibile; escludi dal primo test decisioni ad alto impatto o dati che non puoi trasferire a un servizio autorizzato.
  • Registra una linea di base: tempo, errori, rilavorazioni e casi in cui occorre l’intervento umano, usando esempi già verificati.
  • Esegui un pilota con revisione umana e criterio di arresto; estendilo solo se il risultato migliora senza spostare costi o rischi su un altro passaggio.

Misura il risultato contro il processo attuale

Raccogli una piccola serie di casi rappresentativi e annota come vengono risolti oggi: minuti per caso, errori trovati, errori sfuggiti e tempo di revisione. Poi esegui lo stesso campione con l’assistenza AI, mantenendo costanti input e criteri. Una persona confronta ogni output con la fonte originale e annota quando corregge, rifiuta o completa la risposta.

Il test non passa solo perché genera più testi o riduce il primo tempo di attesa. Somma configurazione, verifiche, correzioni, gestione delle eccezioni e manutenzione. Se il sistema è accurato sui casi semplici ma sbaglia quelli frequenti o costosi, il risultato può peggiorare. Registra anche dati mancanti e casi in cui l’operatore deve chiedere un’informazione aggiuntiva.

Decidi se correggere, estendere o interrompere

Prima di partire, stabilisci una soglia leggibile: per esempio, ridurre il tempo complessivo senza aumentare errori critici e senza rendere opaca la verifica. Se la soglia non è raggiunta, correggi il processo o interrompi il test. Se funziona, estendilo a un gruppo limitato e controlla se cambia il carico di chi verifica o di un reparto a valle.

L’analisi europea indica una diffusione crescente e disuguale, oltre a ostacoli legati a competenze e incertezza regolatoria. Per una singola impresa la domanda utile non è quanto sia popolare l’AI, ma se una prova misurata risolve il problema scelto rispettando le regole sui dati e lasciando una persona responsabile del risultato.

APPROFONDIMENTI

Fonti

Documenti, comunicati e pubblicazioni consultati per ricostruire dati e contesto.

  1. European Commission Joint Research Centre — AI adoption more than doubles in almost every EU strategic sectorFonte primaria
  2. European Commission JRC Publications Repository — AI adoption across European strategic sectorsFonte primaria